Niente da fare, come ogni anno finisco col dimenticarmi del compleanno di questo blog. Dunque: lo scorso 9 febbraio Malesangue ha compiuto nove anni – oppure: lo scorso 9 febbraio Malesangue è entrato nel suo decimo anno di vita (detto così fa più impressione, in effetti).

Nove anni! A quanti altri blog, fanzine, riviste più o meno ufficiali e altre amenità è sopravvissuto questo vecchio trabiccolo? Nove anni sono tanti, molto più di quanto si possa immaginare per un lavoro, una relazione sentimentale, la permanenza in un posto – per non parlare della vita media di un libro (visto che da queste parti si parla spesso di libri).

E così, per festeggiare (direi che è il caso) ho deciso di inaugurare finalmente la newsletter del Malesangue, una cosa che avevo in mente da un po’ e che per ragioni di tempo… Ma andiamo al sodo.

La newsletter del Malesangue si chiama Signorina, che è attualmente il cognome da nubile del mio cane (un breton piuttosto vivace). Si parlerà di letteratura in senso molto ampio (la famosa letteratura fuori dai libri), e dunque di poesia e narrativa, ma anche musica, film, videogiochi, comunicazione (la scrittura-per-la-comunicazione – non il marketing, tranquilli – è pur sempre il mio lavoro), con contenuti che di solito non finiscono qui sul blog né sui miei account Facebook o Instagram (o al massimo recuperando contenuti d’archivio la cui rilettura possa avere ancora valore a qualche anno di distanza).

Dico di più: Signorina sarà un modo per parlare di certe cose in un ambiente più discreto, fuori dal rumore di fondo dei social (e dei blog e delle riviste i cui contenuti sono per lo più orientati alla condivisione sui social).

Non temete, comunque: Signorina non sarà particolarmente invasiva (a differenza del mio cane, che non sta fermo un attimo), dal momento che avrà cadenza irregolare (la riceverete non più di una volta ogni quindici/venti giorni), e – promesso – non andrà troppo per le lunghe.

Bene: per iscriversi a Signorina, la newsletter del Malesangue, è sufficiente cliccare qui. Ditelo agli amici – e buona lettura, come al solito.