Le storie degli altri

Iggy Pop: una fiamma ossidrica in versione sadomaso

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Quello che segue è un articolo di Lester Bangs apparso sul Village Voice del 28 marzo 1977. In Italia è stato raccolto da minimumx fax nel volume Guida ragionevole al frastuono più atroce, con traduzione di Anna Mioni. Buona lettura.


Il concerto di Iggy Pop venerdì scorso al Palladium è stato un trionfo secondo gli standard consueti. Iggy era in ottima forma, e il pubblico era di un entusiasmo verace: avrebbe potuto fare tutti i bis che voleva. Ma Iggy non ha mai ritenuto importanti gli standard consueti: a partire dai primissimi tempi, quando gli Stooges salivano sul palco senza nemmeno saper suonare i propri strumenti, fino al presente, in cui sembra finalmente in procinto di diventare uno dei divi più strani che si siano mai visti. Chi mai proverebbe a sfondare tra i grandi del rock per la terza volta, e quindi la più importante, con un album intitolato The Idiot? Proprio lui, quello che in certi momenti aveva preso l’abitudine di buttarsi a capofitto dal bordo del palco in mezzo al suo pubblico, e che venerdì sera ha continuato a contorcere viso e corpo in maschere e gesti che simboleggiavano l’”idiozia”, il tormento e, soprattutto, il sadomasochismo. Continua a leggere

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