Le storie degli altri

Uno specchio in bocca — Ben Lerner

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Il nostro disprezzo per la singola poesia dev’essere perfetto, dev’essere totale, perché solo una lettura spietata che ci permetta di misurare la distanza fra il virtuale e il reale ci consentirà di fare esperienza, se non di una poesia autentica – dato che non ne esistono – di uno spazio per l’autentico, qualunque cosa significhi.

La crudeltà della logica poetica è tanto più dolorosa in quanto fin da piccoli ci hanno insegnato che siamo tutti poeti in virtù del fatto di essere umani. La nostra capacità di scrivere poesie è quindi, in un certo senso, la misura della nostra umanità. O almeno, questo ci insegnavano a Topeka: tutti abbiamo dei sentimenti dentro di noi (dove si trovano, di preciso?): ed è la poesia il luogo in cui si esprime (o si spreme, come fosse un’arancia?) questo territorio interiore. Dato che il linguaggio è la base della socialità e la poesia è l’espressione sotto forma di linguaggio della nostra irriducibile individualità, il nostro essere persone è legato a doppio filo con il nostro essere poeti. “Sei un poeta senza neanche saperlo”, ci diceva sempre il maestro X in seconda elementare: pronunciava questo irritante ritornello ogni volta che dicevamo due parole che facevano rima. Io credo che questo cliché scherzoso nasconda una convinzione reale sull’universalità della poesia: ci sono bambini che studiano pianoforte, bambini che vanno a lezione di tip tap, ma non diciamo che ogni bambino è un pianista o un ballerino. E invece sei un poeta, che tu lo sappia o meno, perché far parte di una comunità linguistica – essere un “tu” a cui ci si rivolge – significa avere in dono una capacità poetica.
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Fare Malesangue

Oggetto: intervista

melograno1000

Oggetto: intervista è un numero speciale di rivista inutile in formato epub. Raccoglie le interviste fatte dal 2010 al 2013. Dentro c’è anche quella che ho realizzato con Carlo D’amicis in occasione dell’uscita del suo La battuta perfetta.

Su questa cosa hanno lavorato insieme inutile, Lotto 49 e Port Review. L’illustrazione di copertina è di Sara Pavan. L’epub è disponibile per i soci di inutile o su Port Review (qui).

Gli altri intervistati: Jennifer Egan, Federico Di Vita, Francesco Guglieri, Douglas McGrey, Martina Testa, Stefano Sgambati, Marco Drago, Maurizia Balmelli, Garvin Evans, Luca Rastello, Francesco Berto, Giulio Mozzi, Silvia Pareschi, Matteo Bordone, Carlo D’Amicis, Valentina Aversano, Alice Beniero, Riccardo Falcinelli, Rick Moody.

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