Interviste

Il bicchiere d’acqua

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Una delle prime interviste preparate pensando soprattutto a questo blog. Dunque, cercavo qualcosa di molto semplice.

Un bicchiere d’acqua. Di vetro. A portata di mano, quasi sempre, almeno nel mondo occidentale, per quanto l’acqua potrebbe essere la causa delle guerre del futuro. Ho dovuto faticare molto per avere le risposte dal bicchiere d’acqua in questione ma direi che ne è valsa la pena. A dirla tutta, mister bicchiere d’acqua ha glissato su molte domande, che ho dovuto quindi eliminare dall’intervista finale. Ma, a parte questo, sono stati toccati due o tre punti molto interessanti.

Quando sei stato riempito per la prima volta?

Ero maggiorenne. Non voglio dire di più. So che per molti bicchieri come me è un’esperienza dolorosa, soprattutto per i bicchieri donna, ma per me è stato solo un piccolo passo verso la maturità. Probabilmente anche perché è avvenuto in un luogo comodo e sicuro come una cucina. So che molti sprecano la prima volta in bagno, sul bordo di un lavandino, o addirittura in campeggio.

Cosa pensi delle recenti polemiche a proposito dei bicchieri di plastica?

Be’, il mio pensiero è sempre stato chiaro al riguardo. Dio ci ha creati tutti uguali. Cosa importa il sesso, la religione o il materiale di cui siamo fatti? Purtroppo so che soprattutto nell’Europa dell’Est c’è un certo razzismo strisciante mai sopito nei confronti dei nostri fratelli di plastica.

Una cosa che ci si chiede spesso è: il bicchiere d’acqua è bicchiere a prescindere dal contenuto?

Guarda, io sono sempre stato un bicchiere d’acqua. E’ la solita storia di forma e contenuto. Io credo che la forma sia sempre il miglior viatico per un contenuto interessante. Ma parlo a titolo personale, ovvio. So che c’è un sindacato di bicchieri d’acqua e che loro non la pensano proprio così.

Hai mai contenuto degli altri liquidi? Birra, Coca Cola, Pepsi, cose del genere?

Una volta. Per la verità si trattava pur sempre di acqua, ma acqua di rubinetto e Aulin. So che molti bicchieri d’acqua pensano che sia facile smettere con quella roba. Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza divertente, a suo modo psichedelica, vedevo i suoni e cose così. Ma so che crea dipendenza, soprattutto con Aulin e Oki, così ho preferito evitare. Per il resto, niente, né alcolici né analcolici. Solo Ferrarelle.

Vorrei cogliere l’occasione per sciogliere un vecchio dubbio a proposito dei bicchieri d’acqua. Ti senti mezzo pieno o mezzo vuoto?

Be’, dipende dai giorni. Comunque, da giovane mi sentivo sempre mezzo vuoto. Sai, l’età, i dubbi che ognuno di noi cova dentro. Poi si cresce, ci sono dei compromessi, è vero, ma in generale mi sento più sereno e, sì, devo ammetterlo, piuttosto mezzo pieno. Il resto sono paranoie di voi esseri umani.

Secondo una recente ricerca, pare che i bicchieri d’acqua siano la categoria più esposta a pensieri suicidi. In tutta franchezza, non riesco proprio a capire come possa avvenire il suicidio di un bicchiere, tecnicamente parlando.

Be’, molto semplice. Basta lasciarsi bere.

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