Interviste

Intervista a Raffaello Setten

filuccio

Con quella faccia simpsonizzata è stato forse il primo italiano a usare Facebook in maniera massiccia e sperimentale, contattando quanta più gente possibile e intervistandola. Ecco cosa fa Raffaello Setten (QUI il suo sito personale, QUI invece il blog di cui si parla in questo pezzo), 36enne web designer da Mansuè (Treviso): usa Facebook per comunicare e porre una domanda facile facile ai suoi interlocutori, ovvero: “Come usi Facebook?”. Che, in fondo, è la stessa domanda che io ho posto a lui, anche se scomposta in cinque sottodomande altrettanto facili. Il buon Raffaello intervista soprattutto VIP, il che può essere un modo molto interessante per capire quanto Internet, dal punto di vista della comunicazione, possa azzerare le distanze tra gente celebre e gente – uhm – normale.

Come ti è venuta l’idea di intervistare VIP tramite facebook?

Ho cominciato questa avventura il 30 di ottobre scorso creando il mio piccolo blog. Ho intervistato Alex Badalic, grande comunicatore, mentre nel cassetto avevo una decina di altre interviste ai VIP. La cosa strana di questo mio esperimento è che io mi propongo come un alterego di un cartoon famoso, e vedere ogni giorno che passava sempre più persone che accettavano le mie interviste, mi stupiva… E il fatto che io dicessi che tutte le mie interviste erano fatte a personaggi veri, di cui avevo numeri di cellulari, e-mail private… portava gente a visitare il blog. Ora siamo quasi a 10.000 visatori e per mè è un successone!

C’era un obiettivo che volevi raggiungere? Quest’avventura ha cambiato in qualche modo l’uso che fai della rete?

L’obiettivo era dire a quelli che usano Facebook che i VIP ci sono, non come dicono gli articoli in cui si parla sempre di falsi: alcuni lo sono, ma altri no… E sinceramente se si è un po’ svegli non è difficile scovarli. Poi come ti ho detto lo scopo era vedere quanti entrassero nell’esperimento facendosi intervistare dal primo che capitava con la faccia da Cartoon! Sicuramente quest’avventura ha cambiato l’uso che faccio della rete, e non solo… anche il mio lavoro: ora seguo progetti di comunicazione innovativa per diverse grosse aziende, e il tempo che passo su Internet è di conseguenza molto aumentato.

Non credi che il concetto stesso di VIP (teoricamente dal basso verso l’alto) sia in contraddizione con la comunicazione orizzontale, da pari a pari, di Internet?

In effetti questa contraddizione potrebbe esserci: l’ho notata in molti cosidetti VIP che neanche mi hanno risposto, e che se la tirano molto: quelli da me intervistati si sono sempre dimostrati persone assolutamente disponibili e “normali”.E molti altri invece mi hanno chiesto direttamente se potevo intervistarli!

C’è qualche intervista/risposta a cui sei più effezionato?

Sono particolarmente affezionato al mio primo intervistato Alex Badalic, che sicuramente mi ha portato fortuna oltre che fatto crescere il blog. Con Edoardo Sylos Labini si è instaurato un ottimo rapporto ed ho imparato a conoscere l’attore futurista che è in lui. Marco Fioramanti ed Anton Perich, geniali artisti, mi hanno dato molto: a loro e a Night Italia va la mia riconoscenza. E poi Toni Capuozzo che ho seguito con Mauro Corona e Gigi Mairon nel loro spettacolo Tre uomini di parola: memorabile e magica serata!

Perché sei simpsonizzato? E’ solo un’immagine come un’altra?

Guarda che sono veramente un cartoon! Non ci credi?

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