Le storie degli altri

La Terra è un pianeta vivo

Quella che propongo in questo video è un’intervista realizzata da una tv locale a Giampaolo Giuliani, ricercatore dell’INFN dei laboratori del Gran Sasso, quasi “accusato” in queste ore di aver previsto il terremoto che ha colpito l’Abruzzo la scorsa notte. Quello che vorrei fare è, da ignorante in materia, capirsci di più: l’idea che mi sono fatto è che la discussione vada ora in due direzioni, cioè prevenzione e previsione dei terremoti. Per la prevenzione, il discorso è lunghino e riguarda comunque un Paese, l’Italia, che è da sempre sottoposta a grande attività sismica (QUI una lista dei terremoti del secolo scorso e QUI, per i miei compaesani, il terremoto di Nardò che distrusse Francavilla, la città in cui abito). E dunque, un discorso sull’ediliza su cui credo si avrebbe molto da imparare da paesi esteri.

Ma è sulla previsione dei terremoti che la discussione si sta infiammando, forse su un’ondata emotiva che bisognerebbe prima far passare. In breve, la questione appare un conflitto (non certo il primo della storia) tra scienza “ufficiale”, secondo cui i terremoti non possono essere previsti; e nuovi metodi, tra cui quello di Giampaolo Giuliani, secondo cui, invece, un modo c’è ed è quello che utilizza il suo Precursore Sismico, uno strumento in grado di studiare la concentrazione del gas Radon in una zona e prevedere un terremoto da 6 a 24 ore prima; di fatto, però, nell’intervista (ripeto, dello scorso marzo) lo stesso Giuliani tranquilizzava gli abruzzesi sostenendo che lo sciame sismico che da gennaio interessava la regione sarebbe cessato senza particolari problemi. Le polemiche del momento passeranno così come le delegittimazioni reciproche, ma è interessante il punto in cui Giuliani afferma che la possibilità di prevedere un terremoto anche di qualche ora è fondamentale perché è soprattutto il panico collettivo a causare perdite di vite umane. E’ qui che prevenzione e previsione possono convergere?

La questione è complessa ma ciò che credo sia giusto fare è tenere alta la tensione attorno al fattore scientifico, per quanto possa capirne chi è a digiuno di geologia.

QUI segnalo un’altra intervista a Giuliani realizzata da Donnedemocratiche.it in cui si spiega il funzionamento del Precursore Sismico, mentre QUI un esempio di webgiornalismo poco attento.

[per i fanatici della tecnologia e della comunicazione, infine, ecco come Facebook sta affrontando la questione, QUI, in modo molto emotivo, e lo dico senza esprimere alcun giudizio di valore]

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