Interviste

Il ritorno. Intervista a un amplificatore Eko 15W

Tempo fa ho fatto riferimento alla misteriosa sparizione del mio piccolo amplificatore Eko da 15W. Era lì nel mio garage e si è volatilizzato da un giorno all’altro. Puff! Non sono mai stato il tipo che si attacca alla chitarra alle tre di notte per rompere le scatole al prossimo, dunque non c’era motivo perché qualcuno si introducesse in casa mia per farlo sparire.
Per la verità io non so neppure suonarla, la chitarra.
Comunque. La notizia è che l’amplificatore è ricomparso lì al suo posto di punto in bianco. Da un giorno all’altro così com’era sparito. Devo esser sincero: sono un sentimentale e spesso finisco col prendere avvenimenti di questo genere come dei moniti, degli avvertimenti, una sorta di accenno di senso (da parte di chi, poi?). Anche se poi mi dico che non c’è alcun senso e allora perché dovrei averlo io, coi miei gesti? Comincio a psicanalizzarmi. Perciò devo ringraziare l’amico amplificatore che ha interrotto il flusso di pensieri malconci per rivolgermi la parola. Quanto segue è quel che ci siamo detti il giorno in cui lui è misteriosamente tornato da me.

Che fine hai fatto? Fino a qualche mese fa eri nel mio garage, poi sei sparito, e adesso eccoti di nuovo qui.
Ti prego: non prendermi a pretesto per teorizzare sulle mode musicali. Ti prego, davvero.

D’accordo, d’accordo. Però non me lo spiego. Non avevo motivo per spostarti, né frequento musicisti che avrebbero potuto chiederti in prestito.
Va bene, lo ammetto. Mi sono innamorato. Sono stato via per un po’.

Un amplificatore innamorato?
Esattamente.

Di chi o cosa?
Una pollastrella bellissima e dolcissima. Soprattutto dolcissima.

Una donna?
Ma no. Cioè. Una Les Paul.

Una chitarra?
Esattamente. Gibson Les Paul. Del ’79. Magenta. Una meraviglia. Ci ho perso la testa ed eccomi di nuovo qui. Potevo rimanerci secco, sai?

Uhm. Che fine ha fatto lei?
Che domande. Ci sono sempre quei maledetti valvolari di mezzo. Valvolari dappertutto. Roba vintage. Da Led Zeppelin. Coi miei miseri 15W cosa volevi che combinassi? Sono tutte così, le pollastrelle. Appena vedono un valvolare, ci perdono la testa.

Mi dispiace.
Figurati, passerà.

Torniamo a noi. Non ho intenzione di fare il solito e noioso punto della situazione, ma è fuor di dubbio che voi amplificatori, insieme alle chitarre – al rock, insomma – siate tornati di moda intorno, direi, al 2005.
Ma no, era il 2006. O il 2004?

Sono serio.
D’accordo. Se ne sono accorti anche i Depeche Mode che senza chitarre e amplificatori non si va da nessuna parte.

Direi che se ne sono accorte le case discografiche, più che altro.
Oh.

No, dico. Se non lo decidono loro, cosa andrà di moda…
Che noia.

Hai ragione. Posso farti una domanda indiscreta?
Di’.

Mi sono sempre chiesto cosa prova un amplificatore, anche uno piccolo come te, durante il feedback.
Be’, dipende.

Da cosa?
C’è feedback e feedback. Anche i Beatles giocavano col feedback. Ma difficilmente potrei sopravvivere al feedback dei Sonic Youth, per fare un esempio.

Non ti seguo.
Cosa?

Questa storia del feedback, per la miseria.
Oh. Diciamo che è qualcosa che può esser paragonata a… be’, si va dal sesso anale fino allo stupro di gruppo, sì. Noi amplificatori ci sottoponiamo a queste pratiche un po’ per amor di chitarra e un po’ perché siamo delle puttanelle.

Scusa?
Ma sì, ma sì. In fondo è colpa nostra. Abbiamo voluto l’emancipazione e questi sono i risultati.

Uhm. A te piace?
Be’.

Be’?
Insomma, mi hai preso usato quindi puoi ben immaginare che prima di te mi avesse già acceso qualcun altro. C’era il mio primo proprietario, un impiegato delle poste di Patù che nel tempo libero suonava in una cover band dei Queens of the Stone Age e aveva un modo tutto suo di impalarmi col feedback.

Sarebbe?
Un mix letale di dolcezza e ruvidezza. Quello è il feedback. Lui era un chitarrista, non tu.

Mai detto.
Certo, come tutti quelli che acquistano un ampli Eko 15W usato e dopo un anno te li trovi che sbavano dietro a un valvolare del cazzo.

Io no.
Dicono tutti così. Posso fartela io una domanda, ora?

Prova.
La chitarra ce l’hai ancora?

Sì. Un po’ scordata, con qualche ammaccatura qui e lì e un po’ di sudore rappreso sul ponte, ma…
E un jack?

Sì, ne ho uno con la punta un po’ piegata, ma dovrebbe…
Mettimelo.

Cosa?
Riattacca la spina e andiamo, cretino.

Andiamo…?
Andiamo.

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