Le storie degli altri

Ecchime

Victor-Cavallo

Ecchime.
Ed a pensarci bene dopo tutta questa via semplicemente sto
tra il sole e l’ombra
(che decadente ancora parlo de me è morto rajiv ghandi e
ancora io parlo
della storia meravigliosa dell’anima (de li mortacci) mia.
Ah come starei bene a vive se fossi morto
mò capisco i faraoni con le tombe piene di profumi d’orchidea
di musiche di gino paoli e di televisioni
Ma la bellezza la conosci tu com’è
(stupido: essa quando si mischia cor peccato finisce sur
mercato)
definizione di peccato: quello che entra da un buco e esce
da un altro buco
che non c’è   senza l’essenza che sarebbe l’amore
definizione d’amore: quando non ci so’ più io
ed ora preparate i corpi alla nuova primavera


Victor Cavallo è nato a Roma l’8 maggio 1947 ed è morto il 22 gennaio del 2000, “dopo esser stato completamente e impeccabilmente poeta, scrittore, regista, attore di cinema e teatro, romanista, centrocampista, estremista, anarco-sorco-situazionista”.

Standard