Le storie degli altri

Come dilettare e divertire l’animo delle persone

ShinMazingerShougeki2

Io, come tutti i giapponesi, non penso che vi sia separazione tra svago e arte. Proviamo a fare un esempio, prendendo a rappresentanza dell’arte la pittura. Nelle epoche passate, quando non c’era ancora il cinema, visitare i musei e vedere i quadri costituiva per le persone uno svago. In Occidente, i fumetti e i cartoni animati non sono ancora stati riconosciuti come forme d’arte, ma ritengo che non appena avranno ottenuto uno spessore storico più solido, anche fumetti e animazione verranno riconosciuti come forme d’arte. Sia la pittura che la letteratura, come anche i fumetti e i cartoni, sono tutti prodotti culturali fatti per dilettare e divertire l’animo delle persone. Di conseguenza, sarà sempre meno necessario tracciare una linea di divisione tra svago e arte.


Go Nagai, da un’intervista a Piero Melati sul Venerdì di Repubblica

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