Le storie degli altri

Mangiare Aldo Moro — Giorgio Vasta

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Torno a sedermi. In televisione ancora il lago e gli elicotteri. Abbasso lo sguardo sulla minestra, il mio lago di cenere chiara: tutta Italia cerca Aldo Moro e Aldo Moro giace sul fondo del mio piatto, il suo corpicino come un bruco scuro, di quelli che in estate vedo avvolgersi al rallentatore sui rami verdi sottili come tendini oscillanti allungati fuori dai cespugli della casa al mare, un lepidottero malinconico, larvale, vestito di nero e spettinato, e io guardo la crosta di olio e tuorlo, prendo il cucchiaio e lo faccio scivolare dal bordo del piatto verso il basso, la conca un ostacolo, un contatto, Aldo Moro intirizzito, le braccia piegate strette contro i fianchi, la testa chiusa tra le spalle, le ginocchia contro il petto, l’onorevole esibito, ostentato, innalzato nella sua culla di acciaio inox e offerto a nutrimento sacrificale, a ostia da prendere in bocca e ingoiare senza pensiero, tutta l’Italia e tutti gli italiani, mangiare il presidente della Democrazia Cristiana, fare la comunione, non masticare, deglutire, sentire dentro il sapore di quaresima e di grano, medicina, e poi guardarsi negli occhi e trovarli luminosi e senza angosce, gli sguardi pieni compatti e onorevoli degli italiani.
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Fare Malesangue, Interviste

In un’ora allucinata. Conversazione con Giorgio Vasta

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Anche dal vivo Giorgio Vasta si rivela un carrarmato letterario: la conformazione del cranio pure fa pensare a un elmo incassato direttamente nella parte superiore del volto. Incontro Giorgio a Lecce, ad aprile, per un seminario di due giorni organizzato dal professor Fabio Moliterni, all’interno del corso di Scienze della Comunicazione; sono almeno dieci anni che questi seminari animano e portano a Lecce, anche fisicamente, alcuni degli autori italiani più interessanti. Per l’occasione mi decido finalmente a leggere Il tempo materiale, che ho tenuto nella mia libreria, senza sfogliarlo, a partire dal 2009, anno della sua uscita: leggendolo a pochi giorni dagli attentati di Bruxelles, il libro si apre a nuovi collegamenti e interpretazioni – il brigatismo rosso e infantile dei tre protagonisti come una lente per guardare all’idiotismo universale del terrore e, perché no, delle sue emanazioni mediatiche.

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Fare Malesangue

Frammenti/Acqua/Oronzo Macondo

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[foto: Dan!e|e]

Qualche giorno fa ho aperto un pacco. Dentro c’era l’antologia Frammenti di cose volgari/Acqua passata. Un bel volumone doubleface da più di 400 pagine. Di quest’antologia, in cui è presente un mio racconto (disponibile in versione preistorica anche QUI), è importante prima di tutto lo spirito. Mi piace l’idea di fermare su carta tre anni di lavoro dell’associazione/libreria/sito Books Brothers. C’è notizia di ogni post, di ogni racconto o recensione passata on line. Questo è il lato B: Acqua Passata, a cura di Antonio Gurrado. Il lato A, appunto, raccoglie il meglio di questi post, ed è a cura di Maurizio Cotrona. Tra gli altri, il mio racconto è in compagnia dei pezzi di Michele Trecca (fondatore di BB), Elisabetta Liguori, Giuse Alemanno, Cosimo Argentina, Christian Frascella, Luciano Pagano, Erika Furci, Rossano Astremo, Livio Romano, Oscar Buonamano.

L’antologia verrà presentata a Villa Conca Marco (Lecce) il 3 ottobre prossimo, nell’ambito della manifestazione Oronzo Macondo: una serie di workshop, seminari, dibattiti & altro su scrittura e web. E’ una gran cosa, da queste parti. Ci sarà un mucchio di gente che non bazzica questi posti abitualmente, tra gli altri: Giulio Mozzi, Giorgio Vasta, Gianni Biondillo, Paolo Nori, Francesco Dezio, Antonio Pascale, Omar Di Monopoli e il mio ex prof Carlo Formenti, che ho intervistato a proposito del diritto d’autore QUI.

Se il buon Dio-della-pioggia-e-della-neve acconsente, provo a farci un salto.

Yik!

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Fare Malesangue, Storie

Tutti a Firenze!

Comincia oggi a Firenze ULTRA, Festival della Letteratura, in effetti. Tra gli organizzatori, il mitologico Enrico Piscitelli, Ilaria Giannini e Alessandro Raveggi. Ci saranno pure tutti i miei amichetti-colleghi-compagni di squadra-maestri jedi virtuali (Matteo e Alessandro di inutile, Chiara di Intermezzi Editore proprio con Intermezzi). Purtroppo non potrò esserci – il Piscitelli voleva portarmi seco, gli avrei scroccato volentieri un passaggio ma, come lui sa, ho un’operazione di p. e. proprio in questi giorni. Comunque, il programma è fittofitto e lo si può scaricare da QUA. Tra i nomi grandi, medi e piccoli che parteciperanno, cito con piacere: Antonio Moresco, Giorgio Vasta, Peppe Fiore, Demetrio Paolin, le riviste/siti FoLLeLFo, inutile, Il Primo Amore, Milano-Roma-Trani, Colla, gli editori Intermezzi, Zona e Transeuropa.

Gnam, spero di non aver dimenticato nisciuno.

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