Le storie degli altri

Uomini a senso unico

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Ora la voce di Millikan si fece debole per l’orrore. Invitò i due scapoli a guardare sua moglie in foto: un raviolino insipido, pigro e pienotto.
“Immaginatevi di avere una donna meravigliosa come questa, una vera compagna che è rimasta con voi nei momenti cupi, che ha dato alla luce i vostri figli e ha dato loro una casa decorosa” disse. “Immaginate” disse dopo un lungo silenzio “immaginate di essere un eroe ai suoi occhi, immaginate di darle tutto ciò che ha desiderato per tutta la vita. E poi immaginate di dirle” sussurrò “che avete perso tutto.”
Millikan sospirò. Corse dalla sala del consiglio fino al proprio ufficio e prese un revolver carico dalla scrivania. Mentre Breed e il Dottor Everett facevano irruzione nella stanza, si fece saltare le cervella, maturando con quel gesto polizze assicurative del valore di un bel milione.
Ed ecco un altro caso di epizootica, la pratica epidemica di suicidarsi per creare ricchezza.
“Sai” disse Breed “un tempo mi chiedevo cosa sarebbe successo a tutti gli americani come lui, una razza nuova scintillante che credeva di rendere la propria famiglia sempre più ricca, ricchissima, o non la si sarebbe potuta chiamare vita. Spesso mi chiedevo cosa sarebbe stato di loro, se mai fossero tornati i tempi bui, se questi uomini scintillanti di colpo avessero visto i loro redditi netti scendere.” Breed indicò il pavimento. Ora indicò il soffitto. “Invece che salire.”
I tempi brutti erano arrivati: circa quattro mesi prima dell’epizootica.
“Gli uomini a senso unico: progettati solo per salire” disse Breed.
“E le loro mogli a senso unico, e i loro figli a senso unico” disse il Dottor Everett. “Dio Santo” disse, andando alla finestra a guardare l’inverno di Hartford “la principale economia di questo paese è morire per campare.”


Kurt Vonnegut | L’epizootica (in Baci da 100 dollari)

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