Le storie degli altri

Un doppio di Maometto

andrea de simeis

(Incisione: Andrea De Simeis)

 

Poiché nella mente dei musulmani l’idea di Maometto e quella della religione sono indissolubilmente unite, il Signore ha ordinato che in Cielo a guidarli vi sia sempre uno spirito che svolge il ruolo di Maometto. Questo delegato non è sempre lo stesso. Un cittadino di Sassonia, che in vita fu fatto prigioniero dagli algerini e si convertì all’Islam, parlò loro di Gesù e disse che non era il figlio di Giuseppe, ma il figlio di Dio; dovettero sostituirlo. La posizione di questo Maometto rappresentativo è segnalata da una torcia, visibile solo ai musulmani.

Il vero Maometto, che redasse il Corano, non è più visibile ai suoi adepti. Mi hanno detto che all’inizio li guidava, ma che poi volle dominarli e venne esiliato nel Sud. Una comunità di musulmani fu istigata dai demoni a riconoscere Maometto come Dio. Per sedare i disordini, Maometto venne tirato fuori dall’inferno ed esibito. Fu in quell’occasione che lo vidi. Assomigliava agli spiriti corporei che non hanno percezione interiore, e il suo viso era molto scuro. Riuscì ad articolare le parole: “Io sono il vostro Maometto” e immediatamente sprofondò.

(Da Vera Christiana Religio [1771], di Emanuel Swedenborg)


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