Il regalo di Natale

Tre domande e una fiammella

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Come ogni anno, per Natale Malesangue fa un regalo ai suoi lettori. Anche quest’anno si tratta di un racconto, stavolta brevissimo (giusto 8796 battute), intitolato Tre domande e una fiammella.

Sul racconto non voglio anticipare molto, a parte che è facilmente fruibile anche su smartphone (se voleste stamparlo, invece, fate attenzione: il formato ideale è l’A5), e che il suo vero protagonista, probabilmente, è la nostalgia.

Per riceverlo è sufficiente mandare una mail al mio indirizzo (b_nabbaloni[chiocciola]libero.it) con oggetto “Tre domande”; e poi, perché no, diffondere la novella sui vostri canali o donare a vostra volta il raccontino nostalgico ad almeno un’altra persona.
Avete tempo da oggi, lunedì 19 dicembre, fino a venerdì 23.

Buon Natale, e buona lettura.

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Il regalo di Natale

Dalla pietra al fiume e ritorno

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Come ogni anno, per Natale il Malesangue fa un regalo ai suoi dolci e più fedeli lettori. Questo 2015 porterà nella vostra casella di posta elettronica un racconto che si chiama Dalla pietra al fiume e ritorno. Si tratta di uno spin off del romanzo Il corpo estraneo, pubblicato dal sottoscritto con l’editore Caratteri Mobili nel 2012.

Il racconto, ovviamente, può essere fruito anche senza aver letto il testo da cui si è staccato qualche mese fa come una scintilla impazzita: in qualche modo ne è il rovesciamento, raccontando le stesse vicende dalla prospettiva però di un personaggio apparentemente secondario.

La storia, piuttosto semplice, si apre con una sorta di piano sequenza in un locale piccolo e male illuminato del Pigneto, a Roma, dove la ventiquattrenne Elisa Dannoso sta assistendo, insieme a suo padre Franco, a una lettura della poetessa Maria Greco. Elisa si innamora dell’opera di Maria a tal punto da desiderare di farsi poetessa anche lei, come in una qualsiasi vocazione; tanto, soprattutto, da rinchiudersi nella sua stanza a scrivere dei versi, talvolta innocui e polverosi, talaltra ispidi ed eversionisti (stando a una definizione della stessa Elisa), mentre la sua vita si trasforma pian piano in una discesa in una melma che qualcuno definirebbe insieme poetica e fecale, fatta di poeti misteriosi che moltiplicano i loro nomi (e le loro fattezze, abiette o deformi), progetti di poesia dal vivo che restano incompiuti e singolari compagni di viaggio – che di libri e di poesia non vogliono neppure sentir parlare, convinti come sono che quelle del potere, così come quelle delle belle lettere, non siano stanze segrete o inaccessibili quanto «camere di tortura in cui ci si pesa sulla quantità, sulla quantità e sulla paranoia».

Tutto chiaro? Spero proprio di sì. In ogni caso, come specificato nei crediti alla fine del racconto, per avere un’idea dell’universo narrativo in cui state per calarvi, potete cliccare qui. (Ma se non volete rovinarvi la sorpresa, è meglio che lo facciate dopo aver scartato e letto questo vostro piccolo regalo.)

E allora: per ricevere il racconto è sufficiente inviare una mail al mio indirizzo (b_nabbaloni@libero.it) con oggetto Dalla pietra. C’è tempo fino alle 17 del 25 dicembre.
A differenza degli anni scorsi, vi chiedo però di regalare questo racconto ad almeno un’altra persona (e di condividere questo post, qualora ne abbiate voglia).

La foto in copertina è di Gabriele Fanelli. L’impaginazione è di Danilo Musci.
Buon Natale.

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Le cose sognate. Il regalo di Natale 2014 del Vecchio Malesangue

coperta le cose sognate (1)Come ogni anno, il Vecchio Malesangue fa un regalo di Natale ai suoi lettori. Le cose sognate è una raccolta di dieci piccoli numeri di magia scritti a macchina. La macchina è la Olivetti Lettera 32 su cui ho scritto tra la fine dell’estate e l’autunno di quest’anno. La copertina è del leggendario Antonio Pronostico. I dieci fogli A4 sono stati scansionati da Antonio Di Summa all’interno della sua Libreria Francavillese (che ringrazio tutta quanta).

Per ricevere il regalo è sufficiente inviare una mail al mio indirizzo (b_nabbaloni[chiocciola]libero.it) con oggetto: «Le cose sognate». Vi invierò personalmente, senza l’aiuto di alcun elfo, il file in formato pdf con la raccolta. I dieci piccoli numeri di magia possono essere letti ad alta voce o regalati a vostra volta a chi preferite. C’è tempo fino al 25 dicembre, per cui affrettatevi. Un pdf non si esaurisce mai: il tempo sì.

Le cose sognate è una frase che viene dai diari di Beppe Fenoglio, il cui spirito, a quanto pare, veglia ancora su Il corpo estraneo.

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Un regalo per il vostro esilio natalizio

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Come per ogni Natale, l’autore di questo blog intende fare un regalo ai suoi lettori.
Questa volta si tratta di un racconto molto breve intitolato Geografia di un esilio, in cui il più grande scrittore italiano racconta una storia di fantasmi. Ho scelto i fantasmi, quest’anno, perché in fondo sono i principali attori delle nostre notti di Natale. (Qualche anno fa ne vidi due danzare attorno al fuoco brandendo un vecchio materasso prima di svanire nel nulla da cui erano inspiegabilmente arrivati.) E poi perché quello dei fantasmi è il tema che più ho toccato su Ye olde Malesangue negli ultimi mesi. Tuttavia in Geografia di un esilio si racconta anche di ritorni mancati, dato che proprio i ritorni mancati – per un soffio, un fischio o una scorreggia – sono la sostanza di cui sono fatti tutti i fantasmi. Del resto anche gli esiliati sono un po’ come presenze oscure (o molto chiare, perché no), che tra le altre pene scontano quella di sopravvivere agli altri, sempre, a tutti i costi. Proprio come Uka, il protagonista di Geografia di un esilio.

Ma andiamo con le istruzioni. Per ricevere il raccontoregalo non dovete far altro che inviare una mail con oggetto “Geografia” al mio indirizzo: marco.montanaro13@gmail.com.
Mi piacerebbe che in questa mail mi raccontaste, davvero in breve, quale pensate che sarà il vostro fantasma natalizio, quest’anno, e cosa lo porterà da voi. Dopodiché vi invierò il racconto in pdf o – se avete un ebook reader – in epub (formato con il quale mi ha dato una mano Margherita Macrì, che ringrazio).
Nel frattempo, buon Natale.

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Il regalo di Buon Natale/Buon Inizio

Bene, anche quest’anno i lettori di questo anziano trabiccolo avranno il loro meritatissimo regalo di Natale. Per la verità siamo di fronte a un regalo di Natale/Buon Inizio. In effetti. Si tratta di una mia vecchia filastrocca intitolata Buon anno, di che anno che il disegnatore argentino Daniel Cuello ha avuto la cortesia di illustrare per me. Di questa cosa sono molto contento (grazie, Daniel!). Il risultato è una graziosa cartolina di cui vi dirò a breve – e che vedete fresca-fresca di stampa nella foto quassù, ancora adagiata, in numero di due esemplari, sulla stampante contro cui lotto quotidianamente.
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Rivoluzione! Nel frattempo: buon Natale.

Questo blog va in vacanza per un po’. Nel frattempo, le probabilità che in questo Paese ci sia una rivoluzione dal basso sono pari all’effettiva possibilità che in questo Paese ci sia una rivoluzione liberale. Non so se mi spiego. Allora meglio augurare un Buon Natale a tutti voi, con qualche anticipazione. Nel prossimo anno ghiotte interviste vi aspettano qui sul Vecchio Malesangue: mi piacerebbe fare un giro per riviste indipendenti (per quanto ormai questa parola mi faccia spuntare i capelli bianchi anche nel naso), fare due chiacchiere con quelli di Quintadicopertina, poi col mitico Oh Petroleum e infine col duo Lise-Talami, autori di un fumetto meraviglioso che si chiama Morte ai cavalli di Bladder Town. La cosa divertente è che molte di queste persone non sanno ancora nulla dei miei piani su di loro.
Per le interviste anomale, invece, posso dire con certezza di aver sognato di parlare con Lester Bangs e con un pacco di Winston Blue morbide.

Intanto, se doveste sentire la mancanza del vostro intervistatore-da-strapazzo-preferito, posso concedervi un regalo di Natale, che non è La Passione (che uscirà durante le vacanze) ma una sorpresa: maggiori istruzioni per riceverla direttamente nella vostra mail si trovano qui.
Buona rivoluzione, e buon Natale.

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